
Domenica 29 marzo 2026 alle 18.30 nella chiesa di San Paolo entro le Mura di via Nazionale 16/a a Roma, evento conclusivo della rassegna concertistica “Luminaria”: la John Cabot Chamber Orchestra e l’ensemble vocale Res Altera diretti da Stefano Vasselli eseguono la Johannes Passion di Johann Sebastian Bach.
La passione secondo Giovanni di Bach
note critiche a cura di Letizia Pisana
Il grande genio di Eisenach compose la Passione Secondo San Giovanni durante il periodo trascorso a Lipsia (tra il 1723 e il 1726), dove aveva ricevuto il mandato di “Kantor di San Tommaso”, ovvero maestro di cappella, e l’incarico di comporre una cantata nuova per ogni domenica e giorno festivo.
La prima esecuzione accertata risale al 7 aprile, venerdì santo, del 1724. Allo stesso periodo appartengono anche la Passione secondo San Matteo ed il Magnificat.
Già in uso fin dal 1721 in varie città della Germania era la “lectio“ del Vespro del Venerdì santo eseguita in forma “figurata“. La Passione è divisa in 2 parti (curiosità: le indicazioni “parte prima“ e “parte seconda“ sono riportate in italiano nel manoscritto originale) e tra le due sezioni si svolgeva il culto.
La suddivisione tra Narratore e Personaggi risaliva già al Medioevo e la scelta di affidare alla voce di basso la parte di Gesù veniva in realtà dall’antica prescrizione di cantare “a bassa voce“, “inferis“ e simili. Solo nel XVIII sec. alle parti sacre si aggiunsero arie e strofe su testi originali madrigalisti.
La forma musicale è quella della Cantata (Bach ne scrisse solo di sacre più di 250), scegliendo il genere della Passione “oratoriale“ dove testi poetici originali (nel nostro caso l’autore è ignoto ma Bach si è sicuramente ispirato a poeti quali Brockes, Postel e Weiss – come i suoi colleghi Händel e Telemann -) si alternano al testo più propriamente sacro, in questo caso scelto solo tra i passaggi 18 e 19 del Vangelo giovanneo (a questo link il testo completo in tedesco con la traduzione italiana).
Le narrazioni dell’Evangelista sono musicate con recitativi di altissimo livello espressivo con frequenti e ampi intervalli, ardite armonie e mutamenti ritmici, mentre il testo dei personaggi che parlano è suddiviso tra i cantanti solisti. I personaggi collettivi (il popolo, gli apostoli e i sacerdoti) sono affidati al coro attraverso 11 corali. Solo l’inizio e la fine della Passione sono espressi da Cori su versi liberi.
Così il coro iniziale dal salmo 8,2 “Herr Unser Herrscher“ (“Dio nostro Signore“) esprime questo simbolismo dove l’Orchestra rappresenta il dolore mentre il Coro rappresenta la gloria divina. Nel coro finale invece, “Ach Herr, lass dein lieb Engelein“ (“O Signore, lascia che il tuo caro angioletto”) di Shalling – 1571, privo di monumentalità e quasi preghiera di morte, il fedele invoca la misericordia del Signore nell’attesa del Giudizio Universale.
In mezzo alla rappresentazione le arie i recitativi e i corali interrompono con la loro meditazione la narrazione sacra.
La struttura del Vangelo secondo San Giovanni segue un piano preciso, dinamico e drammatico secondo una progressione calcolata, quasi a effetto, verso l’affermazione finale della fede e della sua conoscenza.
Bach resta profondamente influenzato dal più “filosofo” dei quattro evangelisti, che lascia meno spazio alla narrazione cruda della passione e morte di Cristo, e ne segue fedelmente il testo di una bellezza severa ed austera, meditazione profonda sulla rivelazione della divinità nell’umiltà.
Magari al primo ascolto questa Passione potrebbe non trascinarci come la successiva di Matteo, idealmente più “popolare“, ma forse è proprio attraverso questa iniziale incomprensione per le scelte armoniche e timbriche così ardite e avveniristiche, oltre che per i testi, che ci confessiamo ammiratori di tale grandezza.
Interpreti
David Maria Gentile, Gesù
Andrés Montilla-Acurero, Evangelista
Giovanna Gallelli, Soprano
Federico Mauro Marcucci, Controtenore
Alfio Vacanti, Tenore
Ensemble Vocale Res Altera
John Cabot Chamber Orchestra
Direttore Stefano Vasselli
Informazioni
Chiesa di San Paolo entro le Mura, via Nazionale 16/a, Roma
Biglietti su operainroma.com
