Concerto a Canale Monterano. Pergolesi: Stabat Mater

Domenica 6 aprile 2025 alle 18, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo di Canale Monterano ospita il concerto di Pasqua della John Cabot Chamber Orchestra. In programma lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi e l’Adagio e Fuga K 596 di Wolfgang Amadeus Mozart. Soliste Arianna Giuffrida (soprano) e Chiara Chialli (mezzosoprano). Direzione: Luciano Siani
Il programma propone un affascinante confronto tra due capolavori della musica classica caratterizzati da un linguaggio emotivo e compositivo profondo e complesso. Lo “Stabat Mater” di Pergolesi (del 1736) e l’“Adagio e Fuga” di Mozart (originariamente scritto nel 1783 per due fortepiani e successivamente rielaborato per quartetto d’archi con l’aggiunta dell’Adagio nel 1788) affondano le loro radici nella Barocco e nel contrappunto, utilizzando tecniche musicali che arrivano a toccare le corde più profonde dell’animo umano.
Pergolesi, compositore napoletano del Settecento, visse una vita breve e tormentata, segnata dalla tubercolosi. Lo Stabat Mater, terminato proprio il giorno della morte dell’autore (un destino diverso da quello del Requiem mozartiano, rimasto incompiuto) rappresenta, insieme a “La serva Padrona”, una delle sue composizioni più celebri. Basato su una preghiera cattolica – più precisamente una sequenza – del XIII secolo tradizionalmente attribuita al beato Jacopone da Todi, lo Stabat Mater dispiega un ricco ventaglio di figure retoriche musicali volte a esprimere la sofferenza della Vergine Maria ai piedi della croce: dai cromatismi discendenti e dai “sospiri” che evocano il pianto e il dolore, alle note acute che si slanciano verso il cielo e quelle gravi verso l’inferno. Nella sua ricerca di una scrittura chiara e accessibile, Pergolesi utilizza il contrappunto in modo innovativo per creare dialoghi intensi tra le voci soliste e gli strumenti, rendendo il dolore e la sofferenza del testo sacro palpabili per l’ascoltatore.
In questa atmosfera religiosa e mistica, l’Adagio e Fuga di Mozart in do minore irrompe con una forza espressiva quasi trascendente. Come sottolinea il musicologo Robert D. Levin, nell’Adagio “scoppi angolari si alternano a un silenzio ultraterreno; le sue suggestioni di violenza e misticismo fanno sembrare un sollievo la geometria che segue nella Fuga”. L’Adagio è, infatti, dominato dalla tensione tra l’elemento fiero ed energico che apre il brano e un secondo segmento dal tono dolente e sommesso costruito su respiri di semitono. Lo stesso contrasto espressivo tra azione e ripiegamento, tra slancio eroico e rassegnazione, anima l’austero soggetto della Fuga, puntellato da un mobile controsoggetto. La trama contrappuntistica, che rivela la profonda influenza bachiana, diventa sempre più densa fino ad avvolgere l’ascoltatore in un vortice sonoro che culmina nello “stretto” finale, maestoso e solenne.

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 – Vienna 1791)
Adagio e fuga in do minore, K 546
Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736)
Il direttore d'orchestra Luciano Siani

Luciano Siani

Luciano Siani

Nato a Roma nel 2000, intraprende gli studi di direzione d’orchestra con il M° Simone Genuini. Consegue il diploma accademico di I livello in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida del M° Daniele Agiman e il diploma accademico di I livello in Clarinetto presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma sotto la guida del M° Daniele Rossi e del M° Ugo Gennarini con il massimo dei voti e la lode. Presso La Sapienza Università di Roma consegue la Laurea Magistrale in Musicologia con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Prof. Simone Caputo e della Prof.ssa Susanna Pasticci. Attualmente frequenta il biennio di Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila nella classe del M° Benedetto Montebello. Nel 2021 ha fondato l’Orchestra giovanile Fontane di Roma, formata da musicisti under 30, con la quale ha tenuto concerti in Italia e all’estero ospite di Festival e rassegne concertistiche.

John Cabot Chamber Orchestra

Violini I Roberto Baldinelli*, Elena de Stabile, Carla Felli, Angelo Gaetani, Halyna Kozinina, Giulia Pacetto, Hana Selinger-Leneman

Violini II Letizia Pisana*, Astrid Agostini, Luca Caprioli, Peter Flaccus, Susanne Kubersky, Cristiana Ranieri, Jayne Sisterson

VioleMatthias Auf der Maur*, Antonio Di Trapani, Sara Nigro, Elin Wedlund

Violoncelli Adriano Ancarani*, Renata Caturano, Claire Challéat, Teresa Corridori, Giuseppe Usai

Contrabasso Daniele Lausdei

Clavicembalo Armando Pinci

Pubblicato in Concerti.