Domenica 11 maggio alle 17.30 al teatro ‘Ramarini’ di Monterotondo la John Cabot Chamber Orchestra è ancora una volta alle prese con una delle opere più amate e popolari del repertorio per orchestra da camera. Nell’occasione del trentesimo anniversario dell’Università Popolare Eretina di Monterotondo, la JCCO e il solista al violino Roberto Baldinelli eseguono le Stagioni di Antonio Vivaldi.
Le quattro stagioni è il titolo con cui sono noti i primi quattro concerti solistici per violino dell’opera Il cimento dell’armonia e dell’inventione di Antonio Vivaldi.
La raccolta uscì dalle officine tipografiche dell’editore Michel-Charles Le Cène ad Amsterdam nel 1725, ma è lo stesso Vivaldi ad affermare, nella dedica al conte Morzin, che i concerti erano stati composti precedentemente.
Il cimento, come la precedente raccolta di concerti L’estro armonico, si compone di 12 concerti. La differenza fra le due raccolte riflette l’evoluzione del gusto dei primi decenni del XVIII secolo: i concerti del cimento sono tutti di tipo solistico, invece nell’estro insieme a 4 concerti per violino solista vi sono 8 concerti grossi. Il ciclo de Le Stagioni è considerato uno dei primissimi esempi di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo, spesso direttamente ispirate a un testo preciso.
Ingresso 10 euro. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria UPE allo 06-9066262
Programma
- Concerto Nº 1 in Mi maggiore, opera 8, RV 269 (La primavera)
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- I. Allegro / II. Largo e pianissimo sempre / III. Allegro pastorale
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Giunt’è la Primavera e festosetti
la salutan gl’augei con lieto canto,
e i fonti allo spirar de’ Zeffiretti
con dolce mormorio scorrono intanto:
vengon coprendo l’aer di nero manto e lampi,
e tuoni ad annuntiarla eletti
indi tacendo questi, gl’augelletti
tornan di nuovo al loro canoro incanto:
e quindi sul fiorito ameno prato
al caro mormorio di fronde e piante
dorme ‘I caprar col fido can a lato.
Di pastoral zampogna al suon festante
danzan ninfe e pastor nel tetto amato
di primavera all’apparir brillante.
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- Concerto Nº 2 in Sol minore, opera 8, RV 315 (L’estate)
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- I. Allegro non molto / II. Adagio e piano – Presto e forte / III. Presto
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Sotto dura stagion dal sole accesa
langue l’huom, langue ‘l gregge, ed arde il pino;
scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
canta la tortorella e ‘l gardelino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
muove Bora improviso al suo vicino;
e piange il pastorel, perché sospesa
teme fiera borasca, e ‘l suo destino:
toglie alle membra lasse il suo riposo
il timore de’ lampi, e tuoni fieri
e de mosche, e mosconi il stuol furioso!
Ah che purtroppo i suoi timor son veri
tuona e fulmina il ciel e grandinoso
tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.
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- Concerto Nº 3 in Fa maggiore, opera 8, RV 293 (L’autunno)
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- I. Allegro / II. Adagio molto / III. Allegro
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Celebra il vilanel con balli e canti
del felice raccolto il bel piacere
e del liquor di Bacco accesi tanti
finiscono col sonno il lor godere.
Fa ch’ogn’uno tralasci e balli e canti
l’aria che temperata dà piacere,
è la stagion ch’invita tanti e tanti
d’un dolcissimo sonno al bel godere.
I cacciator alla nov’alba a caccia
con corni, schioppi, e cani escon fuore,
fugga la belva, e seguono la traccia;
già sbigottita, e lassa al gran rumore
de’ schioppi e cani, ferita minaccia
languida di fuggir, ma oppressa muore.
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- Concerto Nº 4 in Fa minore, opera 8, RV 297 (L’inverno)
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- I. Allegro non molto / II. Largo / III. Allegro
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Agghiacciato tremar tra nevi algenti
al severo spirar d’orrido vento
correr battendo i piedi ogni momento;
e per soverchio gel battere i denti;
passar al foco i di’ quieti e contenti
mentre la pioggia fuor bagna ben cento
caminar sopra ‘l ghiaccio, e a passo lento
per timor di cader girsene intenti:
gir forte, sdruzzolar, cader a terra
di nuovo ir sopra ‘l giaccio e correr forte
sin ch’il giaccio si rompe, e si disserra;
sentir uscir dalle ferrate porte
Sirocco, Bora e tutti i venti in guerra
quest’è ‘l verno, ma tal, che gioja apporte.
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Roberto Baldinelli
Nato nel 1973, si è diplomato in violino nel 1992 presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma sotto la guida del M° Antonio Marchetti e nel 1997 in musica da camera con il M° Luciano Cerroni. Parallelamente agli studi universitari in giurisprudenza, si è perfezionato con prestigiosi concertisti come Uto Ughi, Franco Gulli, Pavel Vernikov, Sholomo Mintz e Boris Belkin di cui ha seguito i corsi all’Accademia Chigiana conseguendo il diploma di merito.
Nel 1996 è risultato vincitore di una borsa di studio della SIAE come miglior allievo dell’Accademia di S. Cecilia e da allora collabora regolarmente con l’Orchestra Sinfonica della Fondazione. Nel 2001, dopo aver vinto il secondo premio al IV° Concorso Nazionale Violinistico “Guido Rizzo” dell’Università Cattolica di Roma, ha conseguito il Konzert Diplom – Magister Artis presso l’Universitat Mozarteum di Salisburgo con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Ruggero Ricci.
Da tempo svolge un’intensa attività concertistica che lo ha visto partecipare, tra l’altro, ai concerti della Società del Quartetto di Vercelli, al “Festival Euromusica” del Teatro Ghione di Roma, alla “Estate Chigiana”, al “Festival delle Nazioni” di Portogruaro, agli “Incontri Musicali di Fiesole” ed al “Kitzbuhel Musik Festival”. Ha registrato, in qualità di solista, per la Radio Vaticana.
John Cabot Chamber Orchestra
Violini I Roberto Baldinelli*, Carla Felli, Amira Al Habash, Elena de Stabile, Angelo Gaetani, Halyna Gurska, Giulia Pacetto
Violini II Letizia Pisana*, Astrid Agostini, Susanne Kubersky, Cristiana Ranieri, Jayne Sisterson
Viole Matthias Auf der Maur*, Antonio Di Trapani, Sara Nigro, Elin Wedlund
Violoncelli Adriano Ancarani*, Claire Challéat, Renata Caturano
Contrabbasso Daniele Lausdei
Clavicembalo Armando Pinci
* prima parte
